FEBBRAIO Viburnum Tinus

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Viburnum Tinus 

logo-faro_web   Da Punto Faro trovate un vasto assortimento di piante, questo mese vi proponiamo il Viburnum Tinus!

 

 

Il Viburnum Tinus è ideale per creare schermi, siepi o ripari grazie al fitto fogliame. Scopriamo qualcosa in più su questa pianta!

 

 

Il Viburnum Tinus, è un arbusto rustico, molto resistente, a portamento compatto di facile accrescimento ed adattabilità.

 

Questo genere comprende circa 200 specie e si fa certamente notare in quanto si impone non solo per il suo fogliame o per la fioritura, ma anche per l’abbondanza dei frutti che sono molto decorativi specialmente in una stagione come l’inverno in cui poco offre alla vista un qualsiasi giardino non pensato e ragionato in questo senso.

Il nome Viburnum tinus ha origini antiche e precisamente latine. Deriva infatti dalla parola viere, verbo che significa “realizzare un intreccio”, e da vovorna cioè “di zone selvatiche”.

Produce frutti in abbondanza molto ornamentali. Si tratta di bacche blu o violacee che risultano molto gustose per gli uccelli. La fioritura, che dura a lungo, è di colore bianco, ma risulta rosa quando è ancora in bocciolo.
Colonizza i margini dei prati e dei pascoli, forma macchie nei boschi caldi e asciutti dove dominano querce, lentischi e mirti. Originario dell’Europa sud orientale è pianta robusta, vigorosa, resistente e di facile coltivazione. La corteccia si presenta rossiccia nei rami giovani, grigiastra su quelli vecchi. Le foglie lunghe 4-10 cm, su un corto picciolo (circa 1 cm), sono opposte, semplici, coriacee, di forma da obovata a ovata con apice acuminato e nervature principali evidenti; la pagina superiore è di colore verde scuro lucido, più chiara e leggermente tomentosa quella inferiore, il margine è intero e ciliato.

 Può raggiungere un’altezza di quattro metri e un diametro di due.  Non richiede potatura, tranne che per eliminare rami secchi o per diradarli leggermente. In ogni caso è bene intervenire al termine della fioritura.

 

logo-faro_web   Cura e manutenzione  

 

Il Viburnum tinus cresce in pieno sole, mezz’ombra e ombra completa, purché luminosa. Non ama la piena ombra, dove sopravvive, ma dove cresce in maniera anomala.  In compenso tollera posizioni esposte al vento e all’aria salmastra.

In primavera e autunno va irrigato solo in presenza di siccità. Durante l’estate necessita d’irrigazione una volta alla settimana, ma generosa.

Il rinvaso non è necessario se la pianta vegeta bene e senza anomalie, tuttavia stenta nei terreni troppo compatti. Dall’inizio della primavera fino a metà  autunno somministrare un concime bilanciato granulare a lenta cessione.

Le avversità che colpiscono il Viburno sono gli afidi neri del viburno che provocano, con la loro puntura l’accartocciamento delle foglie e la distorsione dei nuovi germogli ; cimice che con le sue punture, provoca l’aborto delle gemme; tingide che in corrispondenza delle sue punture, conferisce alla lamina fogliare un aspetto traslucido ed argentato, quasi metallico e le foglie colpite, oltre a venire deturpate, accusano una diminuzione di efficienza funzionale.

 

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